No all’usura!

Per non cadere nelle mani degli usurai

  • No al denaro facile
    Non rivolgerti mai, per nessuna ragione, a chi ti offre denaro in prestito con rapide procedure chiedendoti in cambio interessi elevati o altre pesanti condizioni.
  • Possibilmente banche
    Recati soltanto presso le banche o le società finanziarie autorizzate e renditi sempre conto di quanto ti vengono a costare i soldi presi in prestito.
  • Finanziarie autorizzate
    Quando ti rivolgi a una finanziaria, assicurati che sia abilitata ad esercitare il credito. E accertati sempre che tutte le condizioni risultino dal contratto.
  • Consorzio fidi e Fondazione antiusura
    Se nessuna banca è in grado di garantirti un prestito, rivolgiti allora ad un Consorzio fidi o alla Fondazione antiusura più vicina.
  • Denuncia l’usuraio
    Denuncia prima possibile l’usuraio alle autorità di polizia. Non perdere mai tempo: prima denunci e maggiori sono le possibilità di tornare a una vita normale. La legge, infatti, aiuta le vittime dell’usura che hanno denunciato.
  • Fatti furbo
    Per incastrare l’usuraio fatti furbo: la tua denuncia sarà più incisiva quanti più elementi di prova potrai produrre.
  • Fai valere i tuoi diritti
    Fai valere i tuoi diritti. Ricordati che in nessun caso l’usuraio può presentare istanze di fallimento contro di te, e che se viene accertato il rapporto usurario non sono dovuti interessi.
  • Chiedi aiuto
    Comunque non restare mai solo: cerca il sostegno di un’associazione di categoria o di una fondazione o di un’associazione antiusura.
  • Capire le ragioni
    Se non riesci ad ottenere un prestito dalla banca, chiedi spiegazioni e sforzati di capirne le ragioni.
  • Leggi le clausole
    Leggi con attenzione tutte le clausole contrattuali quando ti viene concesso il credito: sia i tassi proposti sia le altre condizioni possono essere contrattati.
  • Concorda sempre il piano di rientro
    Se la banca ti chiede il rimborso del credito, cerca sempre di concordare un piano di rientro. E fai anche attenzione agli sconfinamenti.

A tal proposito mi permetto di segnalare questo sito www.addiopizzo.org

fonte: Polizia di Stato

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