Disciplina dei vitalizi parlamentari

Deliberazioni del Consiglio di Presidenza del Senato della Repubblica e dell’Ufficio di Presidenza della Camera dei deputati recanti modifiche alla disciplina dei vitalizi e soppressione del rimborso delle spese per i viaggi all’estero per motivi di studio

Riportiamo di seguito una sintesi delle decisioni adottate il 23 luglio dal Consiglio di Presidenza del Senato della Repubblica e dall’Ufficio di Presidenza della Camera dei deputati, illustrate in una conferenza stampa dal Presidente del Senato, Franco Marini, dal Presidente della Camera, Fausto Bertinotti, e dai Questori di Senato e Camera.
Sull’argomento vedi anche la pagina sul Trattamento economico dei senatori (n.b.: la pagina è aggiornata a gennaio 2007, quindi non tiene conto delle decisioni adottate il 23 luglio).

  1. soppressione della contribuzione volontaria, ai fini del riscatto, in modo da far coincidere i periodi di versamento con gli anni effettivi di mandato. Tale soppressione opera per tutti i parlamentari a decorrere dall’inizio della prossima legislatura;
  2. modifica dell’importo dell’assegno vitalizio, mediante l’introduzione di una nuova tabella di calcolo che varia da una misura minima pari al 20% dell’indennità parlamentare lorda per cinque anni effettivi di mandato ad una massima pari al 60% per quindici anni effettivi o più di mandato, come da allegato.
    La nuova tabella si applica ai parlamentari eletti per la prima volta a partire dalla prossima legislatura. Per i parlamentari attualmente in carica resta fermo il trattamento previsto dalla normativa vigente.
  3. estensione dell’istituto della sospensione dell’assegno vitalizio (già prevista, per tutta la durata della carica, qualora il titolare dell’assegno sia rieletto al Parlamento nazionale ovvero sia eletto al Parlamento europeo o a un Consiglio regionale) nel caso in cui il titolare sia eletto o nominato, a decorrere dal 1° gennaio 2008, a una delle seguenti cariche:
    • componente del Governo nazionale (Presidente del Consiglio, Ministri e sottosegretari di Stato);
    • componente di Giunta regionale o di Provincia autonoma;
    • componente della Commissione europea;
    • titolare di incarichi istituzionali che la Costituzione o altre disposizioni costituzionali prevedono come incompatibili con il mandato parlamentare;
    • componente del Consiglio della magistratura militare;
    • componente del Consiglio di presidenza della giustizia amministrativa;
    • componente del Consiglio di presidenza della giustizia tributaria;
    • componente del Consiglio di presidenza della Corte dei conti;
    • sindaco di comune capoluogo di regione o di comune con popolazione superiore a 250 mila abitanti e presidente di provincia con popolazione superiore a 500 mila abitanti;
    • Presidente del Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro;
    • componente dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato;
    • componente dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni;
    • componente dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas;
    • componente dell’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture;
    • componente della Commissione di garanzia sull’attuazione della legge sull’esercizio del diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali;
    • componente della Commissione nazionale per le società e la borsa;
    • componente del Garante per la protezione dei dati personali;
    • componente dell’ISVAP;
    • componente del Consiglio di amministrazione della RAI;
    • altre cariche elettive o di governo presso gli enti locali, altre cariche di nomina parlamentare o da parte di assemblee elettive regionali, provinciali o comunali, ovvero di nomina governativa, a livello statale, regionale o locale, per le quali sia prevista la corresponsione di una indennità.

La sospensione dell’assegno vitalizio opera, in relazione alle cariche sopra indicate, quando l’importo delle relative indennità e pari o superiore al 40% dell’indennità parlamentare.

Nei casi in cui è prevista la sospensione è fatta salva la facoltà di optare per l’assegno vitalizio in luogo dell’indennità di carica, nei casi in cui la vigente normativa nazionale o comunitaria di riferimento consente al titolare di rinunciare agli emolumenti connessi alla carica.

In caso di elezione o nomina ad una delle predette cariche il titolare dell’assegno vitalizio ne deve dare comunicazione alla Presidenza della Camera di appartenenza entro 5 giorni.

L’Ufficio di Presidenza può procedere in ogni momento alla verifica in via d’ufficio della sussistenza di una delle cause di sospensione.

La sospensione dell’erogazione dell’assegno vitalizio ha in ogni caso effetto dalla data di assunzione della carica.


Anni di mandato parlamentare % dell’indennità parlamentare 5 20
6 24
7 28
8 32
9 36
10 40
11 44
12 48
13 52
14 56
15 ed oltre 60

Rimborso spese viaggi di studio all’estero

A decorrere dal 1° gennaio 2008 è soppresso il rimborso delle spese sostenute per i viaggi all’estero per motivi di studio.

fonte: Senato.it 

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