Democrazia precaria in Italia

Con il nuovo avvento del governo Berlusconi si sono visti i primi sintomi di una precarietà della democrazia che sicuramente (ma si spera di no!) si volgerà al peggio!

Già prima delle elezioni è stata tolta la preferenza diretta dei deputati e senatori (questo ha consentito ai capi partiti di inserire nelle proprie liste delinquenti, amici degli amici ecc.).

Cari italiani la Costituzione italiana, come dice qualcuno, non è stata fatta per gli italiani perché è troppo avanzata, evoluta rispetto alla mentalità di tutti gli italiani. E pensare che era stata definita da tutti i giuristi la migliore al mondo… prima che la toccassero con modifiche “ad personam”.

La democrazia è precaria in Italia anche perché sono scomparsi i partiti “piccoli” e ne sono rimasti ben pochi con il rischio che in futuro ne diventi uno solo… (vedi Italia pre seconda guerra mondiale).  Anche i nomi sono simili… c’è solo la L che fa giocare alle differenze gli italiani con senso critico.

E il programma? Identico per tutti gli schieramenti! In USA i giornalisti che rivolgevano domande ai candidati alle presidenziali chiedevano di differenziare le risposte, in Italia no. In Italia il dibattito tra i candidati premier non è consentito, o meglio, i candidati non si presentano in tv per paura di fare gaffe. In questo modo per capire che programma adottano i candidati occorre leggere in prima persona ed evidenziare le differenze che non ci sono.

Anche questi programmi elettorali in voga da qualche legislatura non sono che una presa in giro… fumo agli occhi.

Ora la sinistra pur di avere voce in capitolo, si allea con la destra e si procede ad un fantoccio “governo ombra” che non ha nè capo nè coda. Non c’è più lo scontro duro di ideologie, di pensieri… no! Caduti i piccoli e storici partiti ecco le conseguenze!

Ed infine anche la (speriamo) gaffe del Presidente della Camera in Aula nei confronti dell’on. Antonio Di Pietro, fa venire in mente quel ventennio italiano poco felice alla maggior parte degli italiani…

1 thought on “Democrazia precaria in Italia”

  1. Hai intravisto poche rotelle del meccanismo colossale e spaventoso che lavora nel nostro Paese.

    La questione è che quel meccanismo non sta lavorando grazie ad un mafioso che ha costruito il suo potere in 30 anni di propaganda mediatica, o da un gruppo di poteri che agisce nell’ombra, o chissà cosa… no, quella è solo l’apparenza, la voglia di qualcuno arrabbiato di riscattarsi e trovare un capro espiatorio evidente e facile.

    Immagina se morisse Berlusconi domani, dopo il suo fastoso funerale pensi davvero che cambierebbe qualcosa? pensi davvero che il governo si trasformi improvvisamente? e sparisca tutto il suo seguito? le paghe assurde… la corruzione… gli sprechi? le ignominose leggi farsa? pensi davvero di entrare in politica nel modo “etico” senza affiliarti alla corrente fazione forte che cura i propri interessi economici?
    Ma se per fare il sindaco in un paesello sperduto si deve avere già fatto compromessi con tutte le famiglie più potenti e il prete?? hahaha figurati il resto…

    Il problema principale sono gli italiani! Io sono convinto che la vittima nel nostro caso ha colpe pari a quelle del carnefice, la vittima, noi italiani, avevamo i mezzi per diventare un paese moderno europeo, negli anni 80 eravamo all’apice del nostro progresso, abbiamo creato praticamente tutte le nostre infrastrutture.
    E poi abbiamo poltrito, guardo adesso i dati dal 2003: l’imprenditoria giovanile sotto i 40 anni ha sempre registrato decrementi annuali. Poi vedo ancora… il 40% dei laureati a Venezia va all’estero perchè il mercato non li assorbe, ed è più facile e remunerativo essere senza qualifica. E cmq non abbiamo tutti sti laureati in Italia, anzi siamo sotto la media europea.

    Sai perchè questo? abbiamo ingurgitato l’idea malsana di “bella vita” furba e facile, “discoteca, calcio e mediaset!”, abbiamo succhiato il dolce miele velenoso. Abbiamo accettato ogni soppruso, abbiamo evitato cautamente ogni preoccupazione, abbiamo deciso di non studiare, non impegnarci, non investire nella ricerca e nelle nuove imprese, non ragionare fino a giungere ad oggi. E come diceva Francisco Goya “Il sonno della ragione genera mostri”.

    Perchè siamo così regrediti? le ragioni sono molte.

    In Italia non sempre l’essere paga, l’apparire paga di più. La raccomandazione e la corruzione soverchia la meritocrazia.
    Il potere da noi è antico, personale e famigliare, da noi il potere schiva la legge, come la legge schiva la giustizia. La condanna poi pesa in modo differente in base a chi sei e non a cosa fai.
    – Il danno di un rapinatore di vecchiette suona più forte del danno di un farabutto che con giochi finanziari mette famiglie intere sulla strada e fa danni mostruosi all’economia.
    – Il reato di un prete è diverso dal reato di uno sconosciuto pedofilo di mezza età.
    – Il reato trasmesso in TV viene trattato come un gossip, inquinato e giudicato con metodi alternativi e populistici.

    Noi siamo abituati ad avere preconcetti così malsani e sbrigativi che deviamo il vero, il credo devia il razionale.

    Noi siamo malsani e corrotti, più di altri popoli vicini, abbiamo imparato dalla chiesa l’arte della ipocrisia, il perbenismo crea consensi e nasconde ogni altro intento maligno. Siamo maestri in questa arte.
    Sai perchè abbiamo tante leggi? perchè combiniamo tante marachelle e cerchiamo tutti i cavilli possibili per truffare e nasconderci! siamo maliziosi e truffaldini! e c’è chi crede che prevedere ogni reato e mettere per iscritto la cura ci porti a sistemare i problemi… ma senza un’etica e solo con il manualetto delle giovani marmotte cosa pensiamo di ottenere??? otteniamo solo un terreno fertile per i ladri. In ogni momento le leggi si possono contraddire e rimettere in discussione, di anno in anno, di causa in causa… e crescono.

    L’italiano vive con il cuore più che con la mente, impara a mentire e imbrogliare prima ancora di saper leggere e scrivere. Perdona… troppo. Si inginocchia con un ordine, e mette le mani giunte con un altro, accetta i sopprusi e le sottomissioni per la pagnotta… troppo.
    E vive consapevole della propria inadeguatezza, in cerca del potere che lo può aiutare, se non è dio è un suo presunto emissario con il danaro in mano, se la raccomandazione la fanno gli altri è scandaloso… ma se capita a noi… che muoiano tutti, ora o mai più!

    Curriculum truccati, concorsi truccati, appalti truccati, poca formazione, nessun aggiornamento, si sogna il lavoro imboscato, si va ad ubriacarsi in discoteca e pub la sera, santa messa per decerebrarsi e purificarsi, e partita di calcio per saltare come scimmie urlatrici.

    Chi usa la mente è un pazzo… è un tipo strambo che presto andrà all’estero per restarci, oppure sta qui a crogiularsi nel proprio lamento.

    Il problema italiano secondo me è l’etica! Questa cosa che molti usano per imbellettarsi… no! sinceramente! a noi manca l’etica, siamo stati educati forse da una società che non insegna ad avere un alto senso civico… ad avere rispetto per ottenerne, a comportarsi bene per sentirsi semplicemente giusti. L’etica da noi è morta. Tutto ha un valore in denaro, persone e cose, tutto è visto in funzione di essere un prodotto.
    L’etica non è un prodotto e quindi non vale niente.
    E forse chi si occupa dell’educazione dei giovani da secoli… cioè la chiesa… avrà una qualche colpa, o no?

    Avrai capito quanto scarsa è la mia considerazione per questo popolo maledetto. Io sono italiano ma sto crescendo straniero ogni giorno di più, e quando trovo il modo per stabilirmi in alcuni paesi che ho in mente esco e non torno.

    Il problema degli italiani è molto antico e radicato nella cultura, tutto il resto sono gli effetti di questa.
    Quindi tanti auguri a chi porta avanti la propria battaglia… io so per certo che una vita non basta a muovere la massa, essa stessa ha scheletri negli armadi e un fardello culturale grosso e difficile da smaltire, fare il condottiero è solo uno spreco di fiato ed energie… meglio impegnarsi in altro.

    Saluti

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