Le api contano fino a 4 e distinguono i colori

le api

Anche le api sanno contare. La scoperta è stata fatta da un gruppo di ricercatori australiani dell’università del Queensland, che hanno lavorato insieme ad una scienziata svedese, Marie Dacke.

Il team ha sottoposto alcune api ad un esperimento, ricavandone la certezza che questi minuscoli insetti, pur avendo un cervello dal peso di 1 milligrammo, possono arrivare a contare fino a 4. I ricercatori hanno collocato all’interno di un tubo cinque placchette: soltanto all’interno di una di queste era stato inserito del nettare.

A quel punto hanno liberato le api, che sono subito volate diritte verso la placchetta contenente il cibo. Ma la novità è che, nel momento in cui il nettare veniva integralmente rimosso, le api continuavano a scegliere la stessa placchetta.

“Abbiamo scoperto – dice il professor Mandyam Srinivasan – che se le api vengono allenate, ad esempio, a volare verso la terza placchetta, continueranno a sceglierla autonomamente. Allo stesso modo, se insegni loro a preferire la quarta, loro andranno là, e così via”. Ma attenzione: i ricercatori hanno, infatti, scoperto che questa loro particolare abilità di contare le placchette si ferma a quattro. Oltre non riescono ad andare.

Il team dell’università del Queensland ha anche dimostrato che le api possono imparare a distinguere i colori ed essere allenate a volare attraverso complicati labirinti. Lo stesso professor Srinivasan, che lavora nell’Istituto per lo studio del cervello, è riuscito a scoprire, per primo, che le api possono riconoscere oggetti successivamente camuffati: se qualcosa che loro avevano visto viene coperto, loro sapranno comunque individuarlo. Allo stesso modo, non solo sanno riconoscere vari tipi di profumi, creando un’associazione tra questi e il luogo in cui si trovavano, ma possono anche afferrare il concetto di somiglianza tra un oggetto e l’altro.

Secondo un’altra ricerca, dei cinesi della Zhejiang University di Hangzhou, e dell’università australiana di Canberra, le api appartenenti a specie differenti si distinguono tra loro arrivando a parlare “dialetti” diversi. “Più studiamo queste creature con un cervello minuscolo, della grandezza di un chicco di sesamo, e più ce ne meravigliamo. Posseggono molte delle capacità intellettive che ha anche l’uomo”, afferma Srinivasan.

Fonte: La Repubblica

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...