E i controllori del governo finirono sotto controllo

Per il ddl dell’esecutivo, solo 4 eletti nel «Csm» dei giudici contabili: persa la maggioranza

«Mi ricorderò di te alle prossime elezioni! » sibila il solito prepotente al bravo sceriffo in ogni film di cowboy. Così era il Far West. Anche nella legge italiana, però, sta per essere infilato un tarlo simile. Che rischia di divorare l’autonomia della Corte dei conti fino al punto che il governo (il controllato) si sceglierà di fatto il controllore, cioè chi deve esaminare come sono spesi i soldi pubblici. Il tarlo, come tutti gli insetti che si rispettino, non è facile da scovare. Proprio come il dirottamento ad «amici» di un mucchio di soldi per lavori stradali marchigiani venne infilato anni fa in un decreto sulle «arance invendute in Sicilia», anche questo tarlo è stato nascosto dove poteva passare inosservato.

Nel disegno di legge 847 noto come «Brunetta»: «Delega al governo finalizzata all’ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico». L’ideale, nella scia della popolarità del ministro in guerra coi fannulloni, per collocare un boccone che, come tutti i bocconi avvelenati, è inodore e insapore. È l’articolo 9, dedicato al Consiglio di Presidenza della Corte dei conti. Il Csm, diciamo così, dei giudici contabili. Che costituzionalmente consente anche a questa magistratura, come a quella ordinaria e a quella amministrativa, di decidere da sé della propria vita, al riparo da interferenze politiche. Un principio ovvio e sacrosanto: chi comanda non può volta per volta scegliersi il controllore. Dice dunque quell’articolo, inserito da Carlo Vizzini (che come presidente della commissione Affari costituzionali del Senato ha di fatto agito per il governo), che quel Consiglio di Presidenza, composto oggi da 13 magistrati contabili (i vertici della Corte dei conti più dieci eletti dai circa 450 colleghi) più due esperti nominati dalla Camera e due dal Senato (totale: 17) non va più bene.

D’ora in avanti dovranno essere 11, con un taglio dei giudici eletti da 10 a 4 e le «new entry» del segretario generale della Corte e del capo di gabinetto, che in certi casi possono pure votare. Somma finale: i rappresentanti scelti dei colleghi precipiterebbero da 10 su 17 (larga maggioranza) a 4 su 13 (netta minoranza). Ma non basta. La perdita di potere del «Consiglio», sempre più esposto agli spifferi politici, sarebbe aggravata da una grandinata di poteri in più concessi al presidente. Come quello di stabilire l’«indirizzo politico-istituzionale ». Vale a dire: puntiamo di più su questi o quegli altri reati, concentriamoci di più su questi o quegli altri sprechi. Quindi meno su questo e quello. Peggio: il presidente «provvede» o «revoca» come gli pare «gli incarichi extraistituzionali, con o senza collocamento in posizione di fuori ruolo o aspettativa». Traduzione: diventa il padrone assoluto della distribuzione ai suoi sottoposti («tu sì, tu no») dei soldi extra e delle carriere parallele.

Cosa vuol dire? Moltissimo: il capo di gabinetto di un ministro cumula insieme lo stipendio nuovo (senza più il tetto di 289 mila euro inserito da Prodi e abolito da Berlusconi) con quello vecchio di magistrato «parcheggiato» altrove. E un solo «arbitrato» (quella specie di giustizia parallela, più veloce, su alcuni contratti pubblici) può regalare a un giudice guadagni di centinaia di migliaia di euro. Il che significa che il nuovo presidente, dicendo solo «tu sì, tu no», può cambiare letteralmente la vita dei suoi «dipendenti». Diventando il Dominus assoluto. Senza più il minimo controllo, scusate il bisticcio, dell’organo di autocontrollo, ormai esonerato. Poteri pieni. Totali. Un progetto pericoloso, attacca l’opposizione. Il controllo, denuncia Felice Casson, «verrebbe a essere asservito e subordinato ai governi centrali e locali ».

Il coordinamento dei magistrati ordinari, amministrativi e contabili, in una lettera mandata ieri a Napolitano, denuncia «un gravissimo vulnus ai quei fondamentali principi costituzionali che sono stati alla base della istituzione stessa degli organi di autogoverno». E l’Associazione nazionale dei magistrati contabili è arrivata a ipotizzare all’unanimità l’espulsione dello stesso presidente, Tullio Lazzaro. C’è chi dirà: allarmi esagerati. E giurerà che si tratta di «ritocchi» organizzativi che renderanno «efficiente» un organo che costa cinque volte più dello spagnolo Tribunal de cuentas. Che non limiteranno affatto le denunce sulla malagestione dei pubblici denari come gli sprechi della sanità in Sicilia, le troppe consulenze «conferite intuitu personae » (cioè a capriccio), i soldi buttati dalle regioni, dalle municipalizzate, dai comuni o perfino dalla Croce Rossa

Sarà. Ma nel progetto c’è scritto proprio così: il presidente della Corte dei conti diventa «organo di governo dell’istituto» e il Consiglio di presidenza viene degradato a «organo di amministrazione del personale». Nero su bianco. E lo sapete quando è stato inserito, il «ritocco» che stravolgerebbe senza passaggi costituzionali l’autogoverno dei giudici contabili? Poco dopo che il procuratore generale aveva denunciato il surreale tentativo di introdurre nell’accordo sulla nuova Alitalia un codicillo che prevedeva «l’esonero preventivo e generalizzato» per i nuovi soci «da responsabilità astrattamente esteso fino a coprire eventuali comportamenti dolosi, con effetti retroattivi». Cioè l’assoluzione concordata prima ancora che fosse commesso l’eventuale peccato. Pensa un po’ che coincidenza…

Gian Antonio Stella

Fonte: Corriere della Sera

1 thought on “E i controllori del governo finirono sotto controllo”

  1. ECCO COME ASSASSINANO SILVIO BERLUSCONI …..E SUOI MAF…ASCISTI BERLUSCONES….TERRORISTA FASCIO GIULIANO GIULIANAZI FERRARA IN PRIMIS
    “Da un mio commento a L’omicidio massonico parte 4. La legge del contrappasso e le morti in auto di Paolo Franceschetti”.
    Questo post che parla di omicidi massonici mi tocca tantissimo: a me, i servizi rosacrociani, manco tanto segreti, ma di certo ma..f..ascistissimi, di Silvio Berlusconi, tre volte cercarono di farmi fuori ( possa sembrare esagerato, insano, o meno; ovviamente, insano, sembrera’ ai fratelluzzi complici di questi assassini della nazicamorristona Massoneria Rosacroiana Berlusconicchia). Due volte, i freni mi scomparirono mentre andavo a passato 100 all’ora ( di certo, cosi’, uccisero il massone Nicola Trussardi; guarda caso, entrambe le volte, anche a me, la ” strana improvvisa sfortunatissima” scomparsa dei freni, che assicuro fa battere forte forte il cuore, per non dire che fa fare al resto, ~ capito’~ pure sulla Milano Venezia; come cosi’, son stra certo, uccisero pure il figlio del massone Sergio Pinifarina, parimenti massone Andrea Pininfarina; mentre con un suv, misero a tacere per sempre il massone Lorenzo Necci, bocca “Enimont”, da tappare, come ben prima tapparono le altre boccuccie ” massonico/Enimont..iane” di Gabriele Cagliari e Raul Gardini; tutti i massoni di ” Enimont” son morti, ben appunto, “massonicissimamente”, non fa pensare? solo ai complici dei massoni stessi, non fara’ pensare, immaginerei; come con un un tir, cercarono di uccidere il massone Virgilio De Giovanni, guarda caso, ex socio del massone Silvio Berlusconi e del massone, ooops, sorry, e della massona Marina Berlusconi, in Freedomland; massone Virgilio De Giovanni che al massone Silvio Berlusconi, e al massone, ooops, sorry, alla massona Marina Berlusconi, ” ciulo’”, come si dice a Milano, 50 milioni di euro, attraverso il ” pacco massonicissimo” della super massonica Freedomland; invece, sparandogli alla tempia, non vi era infatti troppo tempo in quel caso, il massone Paolo Berlusconi, mise a tacere per sempre il massone Corso Bovio, che minacciava di far sapere al Pianeta Terra che lo stesso massone Paolo Berlusconi, riciclava e tutt’ora super ricicla oceani di danari mafiosi alla massonissima mafia; altro che suicidio; ben appunto, fu un suicidio, anzi, una suicidata massonica; come cosi’, di, mezzi omicidi, mezzi suicidi massonici, possiam parlare coi casi di tantissimi altri: gia’ menzionati massone Raul Gardini, massone Gabriele Cagliari, ma anche di certo, uccisi massonicamente, lo son stati il massone Giorgio Panto, il massone Roberto Calvi, il massone Michele Sindona, il massone Stefano Bellaveglia, il massone Carmine Pecorelli, massone Carlo Alberto Dalla Chiesa, massone Enrico Mattei, massone Pierpaolo Pasolini, massone Alighiero Noschese, massone Adamo Bove, probabile massone Michele Landi; oooo; senza contare di quando il massone Silvio Berlusconi fece spappolare Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, piu’ altre decine di uomini e donne che per loro lavoravano, solo perche’ avevan scoperto che usava Massoneria Rosacrociana, Rotary e Lions clubs per riciclare tonnellate di danaro assassino di Cosa Nostra americana e nostrana aaaaaaa; ve ne posso dare di inputs….; Il Cielo, e killer masson/Berlusconian/ mafiosi permettendo, obviously speaking). A SEGUITO DI CIO’, IL MECCANICO CHE ” ESAMINO’ IL CASO”, MI DISSE E SCRISSE CHE GLI STESSI FRENI ERAN STATI MANIPOLATI, DI CERTO, A FINI DOLOSI: ASSASSINI!!! In un altro caso, invece ( evviva la varieta’, sorpresina, oleeee’), il motore mi mezzo esplose, da un momento all’altro, con l’auto che andava benissimo fino a un minuto prima dell’esplosione stessa. In quel caso dovetti andare dallo sfascia carrozze ( massonico o meno, egli fosse) e non dal meccanico. Vorrei far notare che il mafiosissimo-chic-massonico pappone escortistone biscione di Canale 5, non aveva in bocca un serpentino, una rana, una cipolla, ma guarda caso, una rosuzza bedda rossa, e che Licio Gelli, di certo protagonista, mandante di stragi che han reso morti e invalidi decine di migliaia di italiani negli anni 70 ( per non parlare di quanti incito’ a uccidere e far massonicissimammente sparire in Sud America; con quelli, forse, il conto sale a 300.000 morti, con lui a far da “architetto” si, ma non del mondo, ma dell’omicidio massonico”), a ogni video, sul web, non manca mai di far notare rose rosse ovunque. Infine, qui a Londra, Freemasonry mi ha detto che non riconosce quasi nessuno in Italia, neanche il Grande Oriente d’Italia e di stare attentissimo alla ( mi han aggiunto) super omicida, e di estremissima destra, Massoneria di rito scozzese, facendomi notare che e’ quella del super massone Flavio Briatore, reso qualcuno, non per niente, dal massonissimo Luciano Benetton, e amatissimo pure, ooo che caso, again and again, dal massone scozzesone Marcello Dell’Utri, dal massone Lele Mora, dal massone Emilio Fede, dal massone Giampiero Fiorani, dal massone criminale assassino, super sciacquone di danaro malavitoso, probabilmente pedofilo Silvio Berlusconi ( figlio dell’altrettanto massone mega riciclatore di danaro mafioso Luigi Berlusconi; google “Cosa Nostra Banca Rasini” a tal pro) e “ iamm bell”, direbbero nella massonissima Napoli, quella dei super massoni Elio Letizia e Noemi Letizia, intimissimi col massone ” ppppp”, ossia p.rco pappone pu…niere probabilmente pedofilo Silvio Berlusconi
    Ps E io non sono mai stato un ideologista particolare, mai avuto o richiesto tessera di partito ( pur se non ho alcun timore a dire che mi son sempre sentito di centrocentrocentrosin), mai stato antiniente e antinessuno a prescindere, ripeto, A PRESCINDERE, odio i pregiudizi e i paraocchi, ma “ppppp”, porco pu..aniere pappone probabilmente pedofilo Silvio Berlusconi quando vuole uccidere chiama mafia, camorra, ndrangheta e suoi servizi segreti maf..ascisti di Massoneria Rosacrociana.
    Michele Nista

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