Sciopero finito

Finalmente lo sciopero è finito. Non si può bloccare un interno Paese per uno sciopero, giusto o non giusto, causando danni economici. Per protestare bisogna andare davanti al Parlamento e farsi sentire!!

Comunque vi informo che ci vogliono 48 ore per rifornire tutti i distributori mentre 72 ore per il reparto agroalimentare.

Scioperare è un diritto, ma bisogna farlo senza causare disagio a chi non c’entra nulla….

Benzina finita!

Oggi per mettere una goccia di benzina ho dovuto sudare sette camicie, fare una fila di mezz’ora al distributore… ho visto di peggio in altri distributori, e tutto questo perché?

Gli autotrasportatori scioperano, il governo assiste e gli altri se la prendono in quel posto…

La televisione stranamente non parla di mancanza di merce o cibi nei magazzini… per non allarmare tutti con la conseguenza di far fare una spesa natalizia anticipata!

Ma che Italia è questa?

Mi domando sempre più spesso, oramai da qualche anno, come mai i politici italiani invece di pensare ai reali problemi degli italiani, pensano solamente a come modificare la loro legge elettorale (che si sono fatti loro) e a fare di tutto per rimanere sulle loro comodissime e calde poltrone!

Io ho una proposta: propongo di accorciare i mesi (invece di 30 gg, essi avranno durata di 15 gg oppure si raddioppia lo stipendio!).

Altra proposta (e spero vivamente che questa possa essere realizzata) è quella di CACCIARE i politici e di metterne di nuovi, giovani, con idee nuove e valide, che aiutino tutti gli italiani. Tale proposta è stata lanciata da Beppe Grillo.

Con la nascita di nuovi partiti si sta facendo credere che ci sono nuove persone, nuove idee… macché attenzione: sono sempre le stesse persone, gli stessi volti, le stesse idee!

Il loro motto (sia i partiti di destra che di sinistra) è: l’unione fa la forza!

Il film V for Vendetta è molto attuale… sono i politici ad avere paura degli elettori e non viceversa… quindi boicottiamo i loro comizi, ma facciamoci sentire davanti ai nostri palazzi pubblici (vedi Montecitorio).

Massima solidarietà ai sindacati dei vigilantes che hanno cercato, qualche giorno fa, di entrare nel Parlamento per “dialogare” con i politici.