Decreto Bersani e la Privacy

Il Garante della Privacy ha espresso le sue preoccupazioni su alcuni emendamenti al decreto sulle liberalizzazioni, all’esame del Senato, che annullerebbero le disposizioni del Codice della Privacy.Sia l’ex-garante Stefano Rodotà che l’attuale garante Francesco Pizzetti hanno quindi espresso e condiviso apprensione per tali intendimenti che prevedono, per esempio, che le norme privacy a tutela dei lavoratori e in materia di sicurezza non siano più applicate nelle imprese con meno di 15 dipendenti. Preoccupazione che anche Francesco Pizzetti ha manifestato in una lettera inviata nei giorni scorsi al Presidente del Consiglio, al Ministro dello sviluppo economico e ai presidenti di Senato e Camera, in cui ha chiesto al Parlamento “di intervenire subito per impedire un attacco tanto micidiale alla libertà dei cittadini.”
Ricordiamo che Il Garante per la protezione dei dati personali è un’autorità indipendente istituita dalla legge sulla privacy (L. 31 dicembre 1996 n. 675) per assicurare la tutela dei diritti e delle libertà fondamentali ed il rispetto della dignità nel trattamento dei dati personali.
Secondo Rodotà, infatti, alcuni degli emendamenti presentati “semplificando” gli adempimenti a carico delle imprese in materia di misure di sicurezza nel trattamento dei dati, mettono in realtà a rischio la privacy dei lavoratori (e non solo).

L’attacco alla legge sulla protezione dei dati personali presenta profili di incostituzionalità
Pochi mesi or sono è stato approvato in prima lettura alla Camera un emendamento (art. 29 del DdL Bersani) che esclude dall’applicazione le norme privacy a tutela dei lavoratori e in materia di sicurezza per le imprese con meno di 15 dipendenti: secondo Rodotà, dunque, si tratta di un nuovo tentativo di svuotare la legge sulla protezione dei dati personali a danno dei cittadini e dei lavoratori e a favore delle imprese.
Inoltre, secondo il Garante, l’ art. 29 del DdL Bersani (*) presenta profili di incostituzionalità per “disparità di trattamento” e si pone in contrasto con la normativa europea che vieta di sottrarre intere categorie dall’applicazione della disciplina sulla protezione dei dati personali.
Infatti per il Garante i nuovi emendamenti presentati in Senato estenderebbero ulteriormente la platea dei soggetti che verrebbero esentati dall’applicazione della normativa in materia di sicurezza dei dati.

La legge all’esame
La Commissione Industria sta esaminando i nuovi emendamenti Bersani che prevedono, a seguito alle pressioni di forti organizzazioni imprenditoriali, che tutte le imprese siano esonerate dal predisporre le misure minime di sicurezza a tutela dei dati personali.”

Un grido di allarme dai Garanti al Paese
Dall’obbligo sarebbero, quindi, esonerate non più soltanto le piccole imprese, ma tutte le aziende private operanti nel mercato e i liberi professionisti. Gli altri emendamenti sono poi volti secondo il Garante “a restringere le categorie di dati sensibili da proteggere, come l’adesione a organizzazioni aventi carattere sindacale, o prevedono l’eliminazione di ogni forma di tutela per le persone giuridiche (imprese, enti pubblici e privati, partiti, sindacati, organizzazioni religiose, organismi no profit) che renderebbero tra l’altro tali soggetti più esposti ad atti illeciti o ad attività di dossieraggio e spionaggio.”
Anche Rodotà, lanciando un appello sul web, ha sottolineato che “l’estensione a tutte le aziende è addirittura paradossale, oltre che gravemente lesivo dei diritti dei cittadini. Basti pensare ai dati, anche sensibili, dei lavoratori dipendenti da queste imprese. Un esempio? Le notizie riguardanti la salute. E’ un micidiale attacco ai diritti fondamentali”..
“Tale esonero – ha continuato Rodotà – determinerà anche un freno alla spinta innovativa di quelle aziende che nella tutela e nel corretto trattamento dei dati personali hanno trovato uno stimolo per innovare procedure e professionalità e ampliare la propria offerta di servizi.”

Schedatura di enti e le associazioni
“Ancora più grave – ha sottolineato Rodotà – è però che gli stessi emendamenti dispongono l’eliminazione delle tutele per le persone giuridiche, gli enti e le associazioni. Così disponendo, si autorizza quindi la schedatura delle associazioni con l’effetto di limitare grandemente il diritto alla libertà di associazione, critica e libera manifestazione del pensiero.

(*) Art. 29 del DdL Bersani – (Esclusione delle piccole imprese da alcuni adempimenti in materia di trattamento di dati personali)
1. Le disposizioni degli articoli 33, 34, 35 e dell’allegato B del codice in materia di protezione dei dati personali, di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, non si applicano alle microimprese e alle piccole imprese sino a quindici addetti che effettuano esclusivamente trattamenti di dati personali per le finalita` elencate all’articolo 24 del medesimo codice, purché tali trattamenti siano effettuati nell’ambito dell’ordinaria gestione amministrativa e contabile dell’azienda.

dal Dlgs 196/2003

MISURE MINIME DI SICUREZZA

Art. 33 (Misure minime)

1. Nel quadro dei più generali obblighi di sicurezza di cui all’articolo 31, o previsti da speciali disposizioni, i titolari del trattamento sono comunque tenuti ad adottare le misure minime individuate nel presente capo o ai sensi dell’articolo 58, comma 3, volte ad assicurare un livello minimo di protezione dei dati personali.

Art. 34 (Trattamenti con strumenti elettronici)

1. Il trattamento di dati personali effettuato con strumenti elettronici è consentito solo se sono adottate, nei modi previsti dal disciplinare tecnico contenuto nell’allegato B), le seguenti misure minime:
a) autenticazione informatica;
b) adozione di procedure di gestione delle credenziali di autenticazione;
c) utilizzazione di un sistema di autorizzazione;
d) aggiornamento periodico dell’individuazione dell’ambito del trattamento consentito ai singoli incaricati e addetti alla gestione o alla manutenzione degli strumenti elettronici;
e) protezione degli strumenti elettronici e dei dati rispetto a trattamenti illeciti di dati, ad accessi non consentiti e a determinati programmi informatici;
f) adozione di procedure per la custodia di copie di sicurezza, il ripristino della disponibilità dei dati e dei sistemi;
g) tenuta di un aggiornato documento programmatico sulla sicurezza;
h) adozione di tecniche di cifratura o di codici identificativi per determinati trattamenti di dati idonei a rivelare lo stato di salute o la vita sessuale effettuati da organismi sanitari.

Art. 35 (Trattamenti senza l’ausilio di strumenti elettronici)

1. Il trattamento di dati personali effettuato senza l’ausilio di strumenti elettronici è consentito solo se sono adottate, nei modi previsti dal disciplinare tecnico contenuto nell’allegato B), le seguenti misure minime:
a) aggiornamento periodico dell’individuazione dell’ambito del trattamento consentito ai singoli incaricati o alle unità organizzative;
b) previsione di procedure per un’idonea custodia di atti e documenti affidati agli incaricati per lo svolgimento dei relativi compiti;
c) previsione di procedure per la conservazione di determinati atti in archivi ad accesso selezionato e disciplina delle modalità di accesso finalizzata all’identificazione degli incaricati.

Allegato B. Disciplinare tecnico in materia di misure minime di sicurezza
(Artt. da 33 a 36 del Codice)

Trattamenti con strumenti elettronici

Modalità tecniche da adottare a cura del titolare, del responsabile ove designato e dell’incaricato, in caso di trattamento con strumenti elettronici:

Sistema di autenticazione informatica
1. Il trattamento di dati personali con strumenti elettronici è consentito agli incaricati dotati di credenziali di autenticazione che consentano il superamento di una procedura di autenticazione relativa a uno specifico trattamento o a un insieme di trattamenti.
2. Le credenziali di autenticazione consistono in un codice per l’identificazione dell’incaricato associato a una parola chiave riservata conosciuta solamente dal medesimo oppure in un dispositivo di autenticazione in possesso e uso esclusivo dell’incaricato, eventualmente associato a un codice identificativo o a una parola chiave, oppure in una caratteristica biometrica dell’incaricato, eventualmente associata a un codice identificativo o a una parola chiave.
3. Ad ogni incaricato sono assegnate o associate individualmente una o più credenziali per l’autenticazione.
4. Con le istruzioni impartite agli incaricati è prescritto di adottare le necessarie cautele per assicurare la segretezza della componente riservata della credenziale e la diligente custodia dei dispositivi in possesso ed uso esclusivo dell’incaricato.
5. La parola chiave, quando è prevista dal sistema di autenticazione, è composta da almeno otto caratteri oppure, nel caso in cui lo strumento elettronico non lo permetta, da un numero di caratteri pari al massimo consentito; essa non contiene riferimenti agevolmente riconducibili all’incaricato ed è modificata da quest’ultimo al primo utilizzo e, successivamente, almeno ogni sei mesi. In caso di trattamento di dati sensibili e di dati giudiziari la parola chiave è modificata almeno ogni tre mesi.
6. Il codice per l’identificazione, laddove utilizzato, non può essere assegnato ad altri incaricati, neppure in tempi diversi.
7. Le credenziali di autenticazione non utilizzate da almeno sei mesi sono disattivate, salvo quelle preventivamente autorizzate per soli scopi di gestione tecnica.
8. Le credenziali sono disattivate anche in caso di perdita della qualità che consente all’incaricato l’accesso ai dati personali.
9. Sono impartite istruzioni agli incaricati per non lasciare incustodito e accessibile lo strumento elettronico durante una sessione di trattamento.
10. Quando l’accesso ai dati e agli strumenti elettronici è consentito esclusivamente mediante uso della componente riservata della credenziale per l’autenticazione, sono impartite idonee e preventive disposizioni scritte volte a individuare chiaramente le modalità con le quali il titolare può assicurare la disponibilità di dati o strumenti elettronici in caso di prolungata assenza o impedimento dell’incaricato che renda indispensabile e indifferibile intervenire per esclusive necessità di operatività e di sicurezza del sistema. In tal caso la custodia delle copie delle credenziali è organizzata garantendo la relativa segretezza e individuando preventivamente per iscritto i soggetti incaricati della loro custodia, i quali devono informare tempestivamente l’incaricato dell’intervento effettuato.
11. Le disposizioni sul sistema di autenticazione di cui ai precedenti punti e quelle sul sistema di autorizzazione non si applicano ai trattamenti dei dati personali destinati alla diffusione.

Sistema di autorizzazione
12. Quando per gli incaricati sono individuati profili di autorizzazione di ambito diverso è utilizzato un sistema di autorizzazione.
13. I profili di autorizzazione, per ciascun incaricato o per classi omogenee di incaricati, sono individuati e configurati anteriormente all’inizio del trattamento, in modo da limitare l’accesso ai soli dati necessari per effettuare le operazioni di trattamento.
14. Periodicamente, e comunque almeno annualmente, è verificata la sussistenza delle condizioni per la conservazione dei profili di autorizzazione.

Altre misure di sicurezza
15. Nell’ambito dell’aggiornamento periodico con cadenza almeno annuale dell’individuazione dell’ambito del trattamento consentito ai singoli incaricati e addetti alla gestione o alla manutenzione degli strumenti elettronici, la lista degli incaricati può essere redatta anche per classi omogenee di incarico e dei relativi profili di autorizzazione.
16. I dati personali sono protetti contro il rischio di intrusione e dell’azione di programmi di cui all’art. 615-quinquies del codice penale, mediante l’attivazione di idonei strumenti elettronici da aggiornare con cadenza almeno semestrale.
17. Gli aggiornamenti periodici dei programmi per elaboratore volti a prevenire la vulnerabilità di strumenti elettronici e a correggerne difetti sono effettuati almeno annualmente. In caso di trattamento di dati sensibili o giudiziari l’aggiornamento è almeno semestrale.
18. Sono impartite istruzioni organizzative e tecniche che prevedono il salvataggio dei dati con frequenza almeno settimanale.

Documento programmatico sulla sicurezza
19. Entro il 31 marzo di ogni anno, il titolare di un trattamento di dati sensibili o di dati giudiziari redige anche attraverso il responsabile, se designato, un documento programmatico sulla sicurezza contenente idonee informazioni riguardo:

19.1. l’elenco dei trattamenti di dati personali;
19.2. la distribuzione dei compiti e delle responsabilità nell’ambito delle strutture preposte al trattamento dei dati;
19.3. l’analisi dei rischi che incombono sui dati;
19.4. le misure da adottare per garantire l’integrità e la disponibilità dei dati, nonchè la protezione delle aree e dei locali, rilevanti ai fini della loro custodia e accessibilità;
19.5. la descrizione dei criteri e delle modalità per il ripristino della disponibilità dei dati in seguito a distruzione o danneggiamento di cui al successivo punto 23;
19.6. la previsione di interventi formativi degli incaricati del trattamento, per renderli edotti dei rischi che incombono sui dati, delle misure disponibili per prevenire eventi dannosi, dei profili della disciplina sulla protezione dei dati personali più rilevanti in rapporto alle relative attività, delle responsabilità che ne derivano e delle modalità per aggiornarsi sulle misure minime adottate dal titolare. La formazione è programmata già al momento dell’ingresso in servizio, nonchè in occasione di cambiamenti di mansioni, o di introduzione di nuovi significativi strumenti, rilevanti rispetto al trattamento di dati personali;
19.7. la descrizione dei criteri da adottare per garantire l’adozione delle misure minime di sicurezza in caso di trattamenti di dati personali affidati, in conformità al codice, all’esterno della struttura del titolare;
19.8. per i dati personali idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale di cui al punto 24, l’individuazione dei criteri da adottare per la cifratura o per la separazione di tali dati dagli altri dati personali dell’interessato.

Ulteriori misure in caso di trattamento di dati sensibili o giudiziari
20. I dati sensibili o giudiziari sono protetti contro l’accesso abusivo, di cui all’art. 615-ter del codice penale, mediante l’utilizzo di idonei strumenti elettronici.
21. Sono impartite istruzioni organizzative e tecniche per la custodia e l’uso dei supporti rimovibili su cui sono memorizzati i dati al fine di evitare accessi non autorizzati e trattamenti non consentiti.
22. I supporti rimovibili contenenti dati sensibili o giudiziari se non utilizzati sono distrutti o resi inutilizzabili, ovvero possono essere riutilizzati da altri incaricati, non autorizzati al trattamento degli stessi dati, se le informazioni precedentemente in essi contenute non sono intelligibili e tecnicamente in alcun modo ricostruibili.
23. Sono adottate idonee misure per garantire il ripristino dell’accesso ai dati in caso di danneggiamento degli stessi o degli strumenti elettronici, in tempi certi compatibili con i diritti degli interessati e non superiori a sette giorni.
24. Gli organismi sanitari e gli esercenti le professioni sanitarie effettuano il trattamento dei dati idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale contenuti in elenchi, registri o banche di dati con le modalità di cui all’articolo 22, comma 6, del codice, anche al fine di consentire il trattamento disgiunto dei medesimi dati dagli altri dati personali che permettono di identificare direttamente gli interessati. I dati relativi all’identità genetica sono trattati esclusivamente all’interno di locali protetti accessibili ai soli incaricati dei trattamenti ed ai soggetti specificatamente autorizzati ad accedervi; il trasporto dei dati all’esterno dei locali riservati al loro trattamento deve avvenire in contenitori muniti di serratura o dispositivi equipollenti; il trasferimento dei dati in formato elettronico è cifrato.

Misure di tutela e garanzia
25. Il titolare che adotta misure minime di sicurezza avvalendosi di soggetti esterni alla propria struttura, per provvedere alla esecuzione riceve dall’installatore una descrizione scritta dell’intervento effettuato che ne attesta la conformità alle disposizioni del presente disciplinare tecnico.
26. Il titolare riferisce, nella relazione accompagnatoria del bilancio d’esercizio, se dovuta, dell’avvenuta redazione o aggiornamento del documento programmatico sulla sicurezza.

Trattamenti senza l’ausilio di strumenti elettronici

Modalità tecniche da adottare a cura del titolare, del responsabile, ove designato, e dell’incaricato, in caso di trattamento con strumenti diversi da quelli elettronici:

27. Agli incaricati sono impartite istruzioni scritte finalizzate al controllo ed alla custodia, per l’intero ciclo necessario allo svolgimento delle operazioni di trattamento, degli atti e dei documenti contenenti dati personali. Nell’ambito dell’aggiornamento periodico con cadenza almeno annuale dell’individuazione dell’ambito del trattamento consentito ai singoli incaricati, la lista degli incaricati può essere redatta anche per classi omogenee di incarico e dei relativi profili di autorizzazione.
28. Quando gli atti e i documenti contenenti dati personali sensibili o giudiziari sono affidati agli incaricati del trattamento per lo svolgimento dei relativi compiti, i medesimi atti e documenti sono controllati e custoditi dagli incaricati fino alla restituzione in maniera che ad essi non accedano persone prive di autorizzazione, e sono restituiti al termine delle operazioni affidate.
29. L’accesso agli archivi contenenti dati sensibili o giudiziari è controllato. Le persone ammesse, a qualunque titolo, dopo l’orario di chiusura, sono identificate e registrate. Quando gli archivi non sono dotati di strumenti elettronici per il controllo degli accessi o di incaricati della vigilanza, le persone che vi accedono sono preventivamente autorizzate.

Nuove tasse in arrivo!

Una tassa per combattere la criminalità. È la proposta del candidato premier dell’Unione di centro Pier Ferdinando Casini, che ha presentato oggi il pacchetto sicurezza e immigrazione del suo partito. Una «tassa di scopo, simbolica, in progressione a seconda del reddito, per fare una seria lotta alla criminalità». Gli italiani, secondo Casini, sarebbero contenti di pagarla.

«Le altre forze politiche – ha sottolineato Casini -fanno molti annunci sulla sicurezza e sulle forze dell’ordine, ma pochi fatti. Lanciano slogan, come quello del poliziotto di quartiere, difficile da realizzare se poi non vengono stanziati soldi per la benzina negli autoveicoli». L’altro slogan del leader dell’udc è «meno poliziotti negli uffici e più poliziotti nelle strade». Casini vuole, infatti, fare una rilevazione dei poliziotti che hanno impegni amministrativi o sono impegnati in servizi che non sarebbero di loro competenza per sollevarli da quegli incarichi. Gli altri partiti, dice, «sulla sicurezza fanno solo promesse o spendono lacrime di coccodrillo ai funerali, mentre ci vorrebbe più impegno per evitarli».

Casini ha poi proposto il diritto di voto per i cittadini extracomunitari alle elezioni amministrative, a condizione che siano in regola con la fiscalità e in possesso di stabile residenza da un periodo non inferiore a cinque anni. «Vogliamo fissare delle regole – ha detto Casini – per tenere in Italia gli extracomunitari onesti, puliti e per bene che sono cittadini a tutti gli effetti. È una proposta di serietà, avrei piacere di sapere cosa ne pensa Fini».

 

fonte: ilSole24Ore

Una nuova tassa??? ma va va!!! PAGATELA VOI CHE GUADAGNATE L’IRA DI DIO!! Invece di abbassare le tasse alle persone, alle imprese per far risollevare l’economia, qua si vuole aggiungere nuove tasse che SICURAMENTE andranno nelle tasche dei parlamentari! Abbassatevi lo stipendio, riducete al MINIMO i costi effettivi di gestione statale avendo come tetto massimo 1500 euro lordi a parlamentare…. poi vediamo se hanno ancora voglia di scherzare con i soldi degli altri…

Come essere invisibili all’occhio del Grande Fratello

ROMA – Telecamere a circuito chiuso, bancomat, sportelli informatici, siti web, caselli autostradali, e-mail, acquisti con la carta di credito, telefonate con il cellulare, persino semplici documenti di testo scritti al computer. Ogni nostra abitudine, movimento, acquisto, ormai lascia una traccia. Viviamo nella società con la più alta concentrazione di strumenti di controllo che la storia abbia mai prodotto. Un paradiso per pirati informatici, agenzie di marketing senza scrupoli, mercanti di identità che delle leggi per la protezione della privacy se ne infischiano. Un’esagerazione? Fate la prova: ecco dieci modi per sottrarsi agli occhi indiscreti, digitali e non, che ci circondano. Sono così tanti che è praticamente impossibile nascondersi, a meno che non vogliate entrare in clandestinità.

1) L’uso del cellulare
Fatelo acquistare ad un amico. In questo modo non sarà il vostro nome quello che compare sul contratto. Una volta in vostro possesso, se siete all’aperto tenetelo spento quanto più possibile. Usatelo invece solo dentro negozi, supermercati, o altri luoghi affollati, in modo che nessuno possa individuarvi con precisione. Se dovete chiamare per strada comprate una scheda e cercate un telefono pubblico.

2) Proteggere le e-mail
Adoperate un servizio gratuito di posta elettronica come Gmail o Hotmail? Allora i messaggi che ricevete o inviate vengono conservati e diventa semplice ricostruire la vostra rete di contatti per sfruttarla. È quel che fanno i pirati informatici. Per proteggervi potete adoperare servizi come Hushmail, basato su sistemi di trasmissione dati criptati.

3) Una navigazione sicura sul Web
Mai navigare sulla Rete con un computer privo di antivirus aggiornato con regolarità, perché c’è il rischio che qualcuno spii le vostre abitudini digitali. Ma l’ultima frontiera in fatto di furti di identità è rappresentata da quei siti in apparenza innocui che una volta visitati riescono a installare sul Pc virus e malware di vario tipo pronti a carpire ogni vostro segreto. Per andare sul sicuro, meglio optare per il browser della XeroBank. È più lento, ma nasconde ogni traccia del vostro passaggio quando navigate.

4) Proteggere i propri file digitali
In circolazione ci sono diversi software che cancellano ogni segno delle vostre attività su un computer. Attività che possono dire molto su di voi. Le immagini digitali ad esempio contengono il numero di serie della macchina fotografica con cui sono state scattate. E lo stesso vale per i documenti di testo dai quali si può risalire facilmente alla licenza di acquisto del programma di scrittura. Il consiglio è pulire bene il Pc e tenere tutti i propri file, di qualsiasi tipo, su un hard disk esterno. Ne esiste uno in particolare, il FreeAgent della Segate, che consente di lavorare sui documenti senza che nel computer che si sta usando restino tracce.

5) Evitare le telecamere di sicurezza
Evitare tutte le aree videosorvegliate (banche, palazzi governativi, arterie stradali importanti). In teoria sono facili da individuare: l’Authority per la privacy obbliga chi mette le telecamere a esporre un cartello di avviso. Altra soluzione: fare come Will Smith in Nemico pubblico, cioè indossare un cappello e non rivolgere mai lo sguardo verso l’alto, in modo da non essere riconosciuti.

6) Evitare le mail pubblicitarie
Ogni volta che per un motivo qualsiasi dovete registravi su un sito, usate una nuova mail appena creata. In tal modo saprete sempre se il sito in questione vende gli indirizzi a società dedite all’invio di messaggi spazzatura.

7) Varchi di accesso e autostrade
Per viaggiare “in incognito” meglio usare i mezzi pubblici o la bici, che non avendo targa non può essere identificata. Soprattutto in città dove varchi elettronici e telecamere sono frequenti. C’è anche chi prova ad “abbagliare” le telecamere con un cd esposto sul lunotto posteriore dell’auto, ma i risultati non sono garantiti. In autostrada, mai usare telepass, bancomat o carta di credito.

8 ) Gli acquisti
Sempre e solo con soldi cash, presi una volta al mese in banca. È sconsigliato sottoscrivere qualsiasi tipo di programma fedeltà nei supermercati, dove in genere viene richiesto un indirizzo di posta.

9) Acquisti online
Andrebbero evitati, perché è necessario fornire il numero di carta di credito e quindi la propria identità. Più sicuri i siti di aste dove si può comprare direttamente da altre persone. Ma non tutti vanno bene. Su eBay ad esempio ormai si usano sistemi di pagamento simili alla carta di credito. Meglio allora siti più piccoli che hanno mercatini dell’usato e dove le transazioni possono avvenire direttamente fra inserzionista e acquirente. Oppure siti come Freecycle, nei quali le cose vengono regalate o scambiate.

10) Documenti di identità
I documenti bisogna averli, non c’è scampo. Si possono evitare però gli sportelli elettronici degli enti pubblici (dove vi viene richiesto di identificarvi) che semplificano la vita ma vi rendono vulnerabili: costringono infatti a immettere in Rete una grande quantità di dati personali.

fonte: La Repubblica

Come comportarsi in mare

Sicurezza in mare

Al mare La volante del mare è la pilotina della polizia marittima, pronta a svolgere tutti i servizi e gli interventi di emergenza richiesti durante i mesi estivi.

Il personale delle 44 squadre nautiche oltre ad essere rafforzato nei mesi estivi, da circa due anni svolge anche il servizio di prossimità sulla spiaggia delle località marittime più turistiche con due agenti a piedi sulla riva seguiti da un gommone sottocosta. In queste pagine ricordiamo le regole per la sicurezza in mare.

  • In mare si può generalmente fare il bagno fino a 200 mt. dalla battigia. Tale limite deve essere segnalato con gavitelli rossi o, se non possibile, con il cartello “Attenzione limite acque interdette alla navigazione non segnalato”
  • Il limite acque sicure (- 1,60 mt.) deve essere segnalato con galleggianti bianchi o, se non possibile, con cartello “attenzione limite acque sicure non segnalato”
  • Le imbarcazioni a vela e a motore, inclusi gli acquascooter, possono accedere alla spiaggia solo attraverso i corridoi appositamente segnalati oppure a motore spento o a remi. Le tavole a vela devono essere condotte a mano nel tratto di mare frequentato dai bagnanti

  • E’ vietato esercitare la pesca subacquea con un’arma carica entro 500 mt. dalle spiagge frequentate dai bagnanti
  • Tutte le imbarcazioni devono possedere le dotazioni di salvataggio secondo il tipo di navigazione e la distanza dalla costa (consultare ordinanza della Capitaneria del posto)

Sicurezza in mare durante la navigazione

La pilotina Per poter prendere il mare in sicurezza sono necessari interventi di verifica alla barca, che consistono nel controllo periodico e accurato delle attrezzature, degli interni, del motore e della strumentazione.
Le verifiche principali sono:

  • Controllare di avere carburante a sufficienza sia per l’andata sia per il ritorno, calcolando una riserva di carburante per gli eventuali imprevisti e ovviamente controllare l’efficienza del motore
  • Controllare di aver apposto il tappo d’aleggio.Nel corso della navigazione, controllare che l’unica valvola aperta sia quella della presa a mare per il raffreddamento del motore, e di portare sempre al seguito sufficiente acqua dolce da bere
  • Avere sempre a bordo i remi, i razzi di segnalazione, un mezzo d’esaurimento (sassola), i cavi d’ormeggio di riserva, la cintura di salvataggio per ogni persona
  • Verificare lo stato di carica delle batterie e il funzionamento dell’eventuale radio di bordo

Sicurezza in mare del bagnante

La sicurezza del bagnante Per evitare che una vacanza al mare si trasformi in una brutta esperienza, basta osservare poche e semplici regol:e

  • Fare il bagno solo in perfette condizioni psicofisiche, attendere 3 ore dopo i pasti principali prima di fare il bagno e circa 2 ore dopo la colazione
  • Non tuffarsi dagli scogli senza aver verificato prima la profondità
  • In caso di mare mosso usare particolare attenzione ed evitare di fare il bagno vicino agli scogli.Inoltre non fare il bagno se è esposta la bandiera rossa. Attenzione: con la bandiera rossa e gialla non è attivo il servizio di sorveglianza

Osserva quanto previsto nelle ordinanze per la disciplina delle attività balneari, per esempio:

  • non recare disturbo alla quiete dei bagnanti
  • non portare animali sulla spiaggia (se non dove consentito)
  • non montare tende o accendere fuochi sulla spiaggia.
fonte: Polizia di Stato

Come comportarsi in strada

In viaggio e durante le soste

  • Non lasciare mai sui sedili borse, pellicce e oggetti che possono attirare l’attenzione.
  • Diffida dell’insistenza delle persone che durante le soste vogliono trattenerti e distrarti: un complice potrebbe essere pronto ad intervenire.
  • Se hai la macchina carica quando sei in sosta evita il più possibile di lasciare i finestrini abbassati: è come se avessi aperto le porte.
  • La solidarietà è di vitale importanza sulle strade e fermarsi per prestare soccorso è un dovere di tutti.
  • Se fai un rifornimento notturno evita i self-service isolati, percorri qualche chilometro in più, ma cerca maggiore sicurezza.
  • Arrivando o partendo con l’auto è bene essere prudenti e dare un’occhiata in giro in modo da evitare, nel parcheggio o nel garage, spiacevoli incontri.
  • Se il garage è condominiale accendi prima tutte le luci, e se noti qualcosa di insolito (porta semi aperta, cancello non chiuso, etc.) rinuncia al parcheggio e chiama altre persone.
  • Se possibile parcheggia l’auto in un punto dove c’è luce, se la zona dove abitualmente parcheggi non è sufficientemente illuminata fatti promotore per ottenere più illuminazione.
  • Assicurati della chiusura dei vetri laterali, delle porte e del cofano della tua auto.
  • Non affidare a posteggiatori abusivi e improvvisati le chiavi dell’auto.
  • Anche se scendi solo per comprare il giornale o le sigarette, spegni il motore, sfila le chiavi dal quadro e chiudi sempre le portiere.
  • Ricorda che è possibile applicare in modo indelebile i numeri di targa e di telaio sui vetri dell’auto.
  • Se ti è stato rubato il mezzo affrettati a sporgere denuncia.
  • Ricordati di avere in casa le fotocopie dei documenti della vettura, potrebbero tornarti utili nel caso dovessi sporgere denuncia.

Controlli da effettuare

Prima di partire è opportuno fare un controllo generale del veicolo. Bisogna quindi controllare prima di tutto:

  • Gomme
    lo stato degli pneumatici ai quali è affidato il compito della tenuta di strada: la pressione delle gomme deve essere adeguata al carico e gli intagli del battistrada devono essere profondi almeno i 1.6 millimetri.
  • Luci
    il funzionamento dei tergicristalli e di tutte le luci compresa quella della targa posteriore (deve essere visibile da almeno 20 metri).
  • Olio e acqua
    ricordatevi di controllare il livello dell’olio dei freni, del motore e la presenza dell’acqua nel radiatore.
  • Documenti di guida
    E’ necessario verificare la validità dei documenti di guida. L’articolo 180 del codice della strada prevede il possesso di: patente di guida, carta di circolazione e certificato di assicurazione. Essere sprovvisti anche di uno solo di questi documenti, oltre alla sanzione amministrativa, comporta l’obbligo di presentarsi, generalmente entro 20 giorni, ad un ufficio di polizia per esibire il documento mancante al momento del controllo.

Se decidete di andare in auto all’estero (Link alla pagina sotto) è utile conoscere le regole dei Paesi in cui desiderate andare.

Se decidete di andare in auto all’estero è utile conoscere le regole dei Paesi in cui desiderate andare.

Per chi si reca all’estero

Cinture obbligatorie
Per tutti i Paesi dell’Unione europea è obbligatorio l’uso delle cinture di sicurezza sia sui sedili anteriori che su quelli posteriori dell’auto.

Lato di marcia
Ricordatevi che nel Regno Unito, in Irlanda, a Cipro e a Malta il lato di marcia è a sinistra (si sorpassa sulla destra).

Precedenza a destra
In alcuni Paesi come Belgio, Francia, Italia e Paesi Bassi di norma si dà la precedenza ai veicoli provenienti dalla propria destra.

Alcol nel sangue
Ogni Paese ha le sue regole, ma in genere il tasso massimo di alcol tollerato nel sangue va da 0,2 mg/ml a 0,9 mg/ml. Alcuni paesi non tollerano alcuna quantità di alcol quando si è alla guida.

Altre curiosità che è utile sapere

  • A Cipro è obbligatorio viaggiare in auto con due triangoli
  • Ad Andorra, in Bosnia, in Croazia, nella Repubblica Ceca, in Slovacchia e in Spagna è necessario avere le lampadine di riserva per i fari dell’automobile
  • In Bulgaria, Grecia, Polonia e Romania è obbligatorio portare un estintore.
  • E il kit di pronto soccorso? Buona norma ovunque, ma per non incorrere in sanzioni dovete averlo con voi in ben 10 Paesi europei: Austria, Bosnia, Bulgaria, Croazia, Repubblica Ceca, Grecia, Ungheria, Polonia, Romania e Slovacchia.
  • In Italia è sufficiente avere a portata di mano solo il triangolo e il giubbotto retroriflettente.

Per tutte le informazioni potete consultare il sito viaggiaresicuri.mae.aci.it

Informazioni sulla viabilità

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(chiamata gratuita)
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Isoradio 103.3 MhZ
Roma 103.450 MhZ
Milano 103.200 MhZ

pannelli a messaggio variabile Ulteriori informazioni sui pannelli a messaggio variabile e agli ingressi delle autostrade.

Polizia Stradale – Sale operative regionali

Abruzzo-Molise +390862430721
Basilicata +390971654111
Calabria +390961352407
Campania +390812208311
Emilia Romagna +39051526921
Friuli-Venezia-Giulia +390404194311
Lazio +390622101
Liguria +39010369011
Lombardia +3902326781
Marche +39071227591
Piemonte-Valle d’Aosta +3901156401
Puglia +390805349680
Sardegna +39070379141
Sicilia occidentale +390916569511
Sicilia orientale +39095547212
Toscana +39055227697
Trentino Alto Adige +390471947592
Veneto +390498044411
Umbria +39075506751

Numeri d’emergenza e soccorso

Numeri d'emergenza e soccorso Per le vostre necessità durante il viaggio vi segnaliamo i numeri ai quali rivolgersi.
Le telefonate ai numeri di emergenza sono gratuite e possono essere fatte da qualunque apparecchio. E’ sufficiente indicare il nome, il numero telefonico di chi chiama, il motivo della richiesta e il luogo dove è necessario l’intervento.

Soccorso stradale

Soccorso stradaleUtilizzare le colonnine SOS (presenti in autostrada) o chiama i numeri di emergenza indicati di seguito. In caso di avaria al motore gli automobilisti possono richiedere l’intervento del soccorso Aci (a pagamento), componendo il numero 803.116.

 

Numeri d’emergenza

118 113 112 115
Autoambulanza Polizia di Stato Carabinieri Vigili del fuoco

Italiano
Comporre il numero scelto da qualsiasi telefono (la chiamata è gratuita, non occorre nè gettone nè tessera).
Riferire:

  • Nome e numero telefonico del chiamante
  • Luogo dove è necessario l’intervento
  • Motivo della richiesta

Tedesco
Wahlen Sie von jedem beliebigen Telephonapparaten die gewiinschten Telephonnummer (der Anruf ist kostenlos – Nunzen oder Telephonkarten sind nicht erforderlich).
Bitte nennen Sie:

  • Ihren Namen und Telephonnummer
  • Ort an dem das Einschreiten nótwendig ist
  • Grund des Einsatzes

Inglese
Dial the phone number you need from any telephone (the call is free – neither coins nor cards are required).
Please tell the operator:

  • Your name and the telephone number you are calling from
  • The place where the intervention is needed
  • The reason for the request

Francese
Composez le numéro de téléphone souhaité de puis n’importe quel appareil téléphonique (1’appel est gratuit, n’introduisez ni jétons ni cartes).
Pière de préciser:

  • Votre nom et votre numéro de téléphone
  • Le lieu où l’intervention est requise
  • La raison de la requéte

Spagnolo
Haga el numero deseado de qualquier telefono (la llamada es gratis no nesecita ni moneda ni tarjeta).
Por favor diga:

  • Su nombre y numero de donde esta llamando
  • EI lugar donde es necesario la intervenciòn
  • EI motivo de su llamad

Per una guida sicura ricordati che… – For a safe driving remember…

Limiti di velocità – Speed limits
Cartello di frontiera Strade urbane
Urban roads
km/h 50
Alcool
Tasso alcolemico
Blood alcohol content

0,5 gr/l

Trasporto bambini
Trasporto bambini
Children in cars

Fino a 1,50 metri di altezza usa i sistemi di ritenuta appropriati
For children under the height of 1,50 meters use type approved child slot or restrain system

Cinture di sicurezza
Cinture di sicurezza
Seat belt

Obbligatorie per tutti gli occupanti
Drivers and passengers must wear a seat belt

Uso del cellulare
Uso del cellulare
Mobile phones

Usa il viva-voce o l’auricolare
Allowed only using hands-free equipment or earphone

Luci
Luci anabaglianti
Dipped beam headlamps

Sempre accesi in autostrada e sulle strade extraurbane
Use dipped headlamps on motorways and suburban roads

Uso delle corsie
Uso corretto delle corsie
Lane discipline

Circola sempre sulla corsia più libera a destra
Drive in the clearest right-hand lane

In caso di incidente stradale

Soccorso stradale – Emergency service

Soccorso stradaleUtilizza le colonnine SOS o chiama i numeri di emergenza

Use the Emergency Call Box or dial the emergency telephone numbers

In caso di incidente stradale
In case of a road traffic accident

Con feriti
Involved injured people

  • Presta il primo soccorso! Oltre ad essere obbligatorio è un dovere civico
  • Provide first aid! It’s compulsory as well as a moral obligation
  • Se ti dai alla fuga, oltre alla sospensione della patente, puoi seere immediatamente arrestato.
  • If you run away, you can be immediately arrested and your driving licence be suspended
  • Chiama il 118
  • Dial 118
  • Attendi l’arrivo dei mezzi di soccorso
  • Wait for the emergency services

Con soli danni a cose
Involving damage only

  • Ove possibile, evita intralcio alla circolazione rimuovendo i veicoli dalla strada
  • Do not obstruct traffic and remove damaged vehicles from the road
  • Fornisci i tuoi dati alla controparte
  • Exchange your insurance details with the other car drivers involve

In galleria – In a tunnel

In entrata
Entrata in galleria
  • Diminuire la velocità
    Slow down
  • Aziona il riciclo dell’aria
    Turn on recirculation fuction
  • Se avverti un pericolo, fermati prima di entrare
    If you feel any danger, stop before driving in
All’interno
All'interno della galleria
  • Mantieniti il più possibile a destra
    Keep right
  • Evita di impegnare la corsia di sorpasso
    Do not overtake
In caso d’incidente
  • Accostati a destra
    Pull over to the right-hand side
  • Aziona le 4 frecce
    Use hazard warning lights
  • Usa il triangolo
    Put a warning lights
  • Favorisci i mezzi di soccorso
    Do not obstruct emergency vehicles
In uscita
In uscita dalla galleria
  • Fai attenzione alle raffiche del vento
    Watch out for wind gusts
  • Fai attenzione al cambiamento delle condizioni atmosferiche e del fondo stradale
    Be prepared sudden change of weather and road conditions
  • Fai attenzione all’impatto degli occhi con la luce
    Be prepared for sudden dazzling sunlight

Guidare d’inverno

Guidare d'inverno Durante la stagione fredda la nebbia, la pioggia, la neve e il ghiaccio rendono più difficile la guida. La polizia stradale invita i cittadini a rispettare i limiti di velocità ricordando i pericoli più diffusi e fornendo alcuni indicazioni di condotta:

Nebbia – Fog
Pioggia – Rain
Neve e ghiaccio – Snow and ice
fonte: Polizia di Stato